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Anemone di Caen in mix per 30

Il prezzo originale era: 6,99 €.Il prezzo attuale è: 2,10 €.

COD: SK0024755-U Categoria:

Classificazione botanica:

Regno: Plantae

Clado/divisione: Angiosperme

Clado: Eudicotiledoni

Ordine: Ranunculales

Famiglia: Ranunculaceae

Periodo di fioritura: Da aprile a ottobre

Periodo di semina: Da Settembre a Dicembre

Altezza che raggiunge la pianta: 40 cm

Distanza di semina: 10 cm

Profondità di semina nel terreno: 5-7 cm

Consigli per la coltivazione: Piantare i bulbi in un terreno di buona fertilità e permeabilità. Ricordatevi di proteggere i bulbi durante l’inverno, e metteteli a dimora in una posizione soleggiata. Una volta interrati, questi bulbi sono resistenti al freddo e si lasciano a dimora fissa per diversi anni. Si utilizza sia come fiore reciso che per bordure, aiuole e giardino roccioso. Possono essere piantati sia in autunno che in primavera, in autunno da settembre a dicembre, in primavera da marzo a a maggio. la sera prima della piantagione è importante immergere i bulbi in acqua fredda per tutta la notte.

Quantità per confezione: 30 per confezione

Genere di piante erbacee perenni rizomatose, che conta numerose specie, caratterizzate da vistosi fiori di colore rosso, blu, bianco, rosa o viola, che sbocciano dalla primavera all’autunno, a seconda della specie. I rizomi sono molto piccoli (2-3 cm di diametro) e vanno interrati ad una profondità pari al loro diametro, si consiglia di creare dei piccoli gruppi di rizomi, per ottenere delle macchie di colore una volta sbocciati i fiori. Il fiore è grande rispetto alle dimensioni del rizoma, a forma di margherita o di papavero, con grandi petali di colore vivo, centro scuro e stami vistosi; le foglie sono simili al prezzemolo, verde chiaro, profondamente divise, e seccano completamente dopo la fioritura. Sono diffusi nelle zone temperate di tutti i continenti, molto utilizzati nelle bordure e come fiori recisi. Questa pianta è stata importata già nei tempi antichi dal vicino Oriente ed è tutt’ora molto diffusa nel Mediterraneo e nell’Asia Minore. L’etimologia non è certa. Alcuni pensano che il nome derivi dal greco ánemos (vento) con riferimento ai luoghi montani in cui cresce spontaneamente o forse alla sua debolezza e facilità allo sciuparsi. Il fiore era già noto agli egizi per i quali era simbolo di malattia. Ancora oggi nel linguaggio dei fiori è messaggero di tristezza e solitudine.

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